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	<title>coniolofiori.com &#187; L&#8217;orto</title>
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	<description>Sito in fase di aggiornamento...</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 19:52:07 +0000</pubDate>
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		<title>Dragoncello</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 19:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dragoncello è l’ingrediente essenziale di tutta la cucina francese, dove viene utilizzato per aromatizzare aceti, omelette, e molte salse (ravigotta, verde, bèarnaise).
Esistono due varietà : il vero dragoncello francese, detto anche estragone, dal caratteristico aroma tra l’anice e il sedano, e il cosiddetto “dragoncello russo” dal portamento più alto e robusto, ma molto meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />Il <strong>dragoncello</strong> è l’ingrediente essenziale di tutta la <strong>cucina francese</strong>, dove viene utilizzato per aromatizzare aceti, omelette, e molte salse (ravigotta, verde, bèarnaise).<br />
Esistono due varietà : il vero <strong>dragoncello francese</strong>, detto anche estragone, dal caratteristico aroma tra l’anice e il sedano, e il cosiddetto “<strong>dragoncello russo</strong>” dal portamento più alto e robusto, ma molto meno profumato.<br />
L’ambiente ideale per questa pianta è una<strong> posizione soleggiata </strong>con terreno leggero e ben drenato.Vengono utilizzate le <strong>foglie e i rametti freschi</strong>. Il <strong>dragoncello</strong> coltivato è sterile, per cui non si può riprodurre da seme, ma solo mediante divisione di cespi o per talea. Ma dato che di solito una o due piante sono più che sufficienti al fabbisogno familiare, la soluzione più semplice è quella di acquistarlo presso un vivaio specializzato.<br />
Nell’acquisto sincerarsi, stropicciando le foglie ed odorandole. Che si tratti del vero <strong>dragoncello francese molto aromatico</strong>, perché sovente i commercianti non fanno distinzione tra le due varietà. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=765#more-765" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Il cerfoglio</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 21:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cerfoglio è una pianta annuale a ciclo molto breve, per cui si riproduce da seme, effettuando semine scalari ogni 15-20 giorni.
Il cerfoglio non sopportando il trapianto, andrà seminato in primavera direttamente a dimora a spaglio o in file distanti 25-30 cm tra loro.
Diradare in seguito le piantine, eliminando le più deboli, nel caso siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />Il <strong>cerfoglio</strong> è una <strong>pianta </strong><strong>annuale</strong> a ciclo molto breve, per cui si riproduce da seme, effettuando semine scalari ogni 15-20 giorni.<br />
Il <strong>cerfoglio</strong> non sopportando il trapianto, andrà <strong>seminato in primavera </strong>direttamente a dimora a spaglio o in file distanti 25-30 cm tra loro.<br />
Diradare in seguito le piantine, eliminando le più deboli, nel caso siano nate troppo fitte, lasciando uno spazio di circa 15-20 cm tra loro.<br />
<strong>Irrigare sovente durante i periodi di siccità </strong>e recidere gli steli fiorali appena compaiono per prolungare il periodo di produzione di foglioline, che sono le parti utilizzate. In caso contrario la pianta andrà rapidamente a fiore e  a frutto, disseminandosi spontaneamente nelle zone circostanti. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=705#more-705" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Il coriandolo ( coriandrum sativum)</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[foto tratta da www.erbeincucina.it
Il coriandolo è una pianta a ciclo annuale, si riproduce mediante semina che va fatta direttamente all’aperto nel mese di aprile.
La semina si fa a spaglio o in file distanti circa 30 cm. Quando le piantine sono emerse e sono alte 10-15 cm. si possono diradare, in caso siano nate troppo fitte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2010/02/002coriandolo1.jpg' title='002coriandolo1.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2010/02/002coriandolo1.thumbnail.jpg' alt='002coriandolo1.jpg' /></a>foto tratta da www.erbeincucina.it<br />
Il <strong>coriandolo</strong> è una pianta a <strong>ciclo annuale</strong>, si riproduce mediante semina che va fatta direttamente all’aperto nel mese di aprile.<br />
La <strong>semina si fa a spaglio o in file </strong>distanti circa 30 cm. Quando le piantine sono emerse e sono alte 10-15 cm. si possono diradare, in caso siano nate troppo fitte, lasciando uno spazio di circa 25 cm tra l’una e l’altra. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=676#more-676" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=676" target="_blank"><img src="http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=676" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi questo articolo su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Carciofo (Cynara scolymus)</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=661</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si ritiene che il primo popolo che abbia coltivato i carciofi nell’area del Mediterraneo sia stato l’Etrusco, nella zona di Cerveteri (Roma).
L’ambiente ideale per la coltivazione del carciofo è quello delle regioni mediterranee, ma è possibile coltivarlo anche in climi temperati e freddi ricorrendo ad adeguate protezioni invernali.
Il terreno deve essere molto fertile, ben drenato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2010/02/carciofi1.jpg' title='carciofi1.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2010/02/carciofi1.thumbnail.jpg' alt='carciofi1.jpg' /></a><br />
Si ritiene che il primo popolo che abbia coltivato i <strong>carciofi</strong> nell’area del Mediterraneo sia stato l’<strong>Etrusco</strong>, nella zona di Cerveteri (Roma).<br />
L’ambiente ideale per la coltivazione del carciofo è quello delle regioni mediterranee, ma è possibile coltivarlo anche in climi temperati e freddi ricorrendo ad adeguate protezioni invernali.<br />
<strong>Il terreno deve essere molto fertile</strong>, ben drenato e leggermente  calcareo. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=661#more-661" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Gli insetti utili</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 23:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Non tutti gli insetti sono dannosi, anzi alcuni sono molto utili  nelle coltivazioni .
Tra gli insetti utili ricordiamo innanzi tutto gli impollinatori, quali l’ape, senza la cui presenza molti fiori non potrebbero essere fecondati e che, anche per questo motivo, dobbiamo assolutamente salvaguardare.
Esiste poi una ricca schiera di insetti utili in quanto parassitoidi o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />Non tutti gli insetti sono dannosi, anzi alcuni sono molto utili  nelle coltivazioni .<br />
Tra gli insetti utili ricordiamo innanzi tutto gli <strong>impollinatori</strong>, quali l’<strong>ape</strong>, senza la cui presenza molti fiori non potrebbero essere fecondati e che, anche per questo motivo, dobbiamo assolutamente salvaguardare.<br />
Esiste poi una ricca schiera di insetti utili in quanto <strong>parassitoidi o predatori </strong>di quelli dannosi alle nostre colture.<br />
Col termine <strong>parassitoide</strong> vengono indicate tutte quelle specie che depongono le loro uova,  <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=640#more-640" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Finocchio</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 17:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il finocchio (Foeniculum vulgare var. dulce) è un ortaggio diuretico, sano, nutriente ed ha la proprietà di facilitare la digestione dei farinacei.
A seconda del clima e delle diverse esigenze dell’avvicendamento, la semina del finocchio si può effettuare in vari periodi dell’anno e si può fare sia direttamente a dimora che in semenzaio sotto vetro.
Nelle regioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
Il <strong>finocchio </strong>(<strong>Foeniculum vulgare var. dulce</strong>) è un ortaggio diuretico, sano, nutriente ed ha la proprietà di facilitare la digestione dei farinacei.<br />
A seconda del clima e delle diverse esigenze dell’avvicendamento, la semina del finocchio si può effettuare in vari periodi dell’anno e si può fare sia direttamente a dimora che in semenzaio sotto vetro.<br />
Nelle regioni dell’Italia settentrionale <strong>seminate</strong> il finocchio direttamente a dimora in luglio e  agosto, in solchetti poco profondi distanti circa 40-50 cm tra di loro. Subito dopo irrigate con molta delicatezza.<br />
In seguito <strong>diradate</strong> le piantine lasciando una distanza di 20-25 cm una dall’altra. Le piantine tolte possono essere trapiantate altrove, oppure consumate in insalata. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=623#more-623" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
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		<title>I lavori nell&#8217;orto in inverno</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=611</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’inverno è l’epoca di minor lavoro nell’orto in quanto non si hanno scadenze fisse come raccolto, irrigazione ecc., in cui è necessario effettuare alcuni lavori indispensabili alle successive fasi della coltivazione.
In inverno è il momento in cui si deve dedicare maggiormente alla pulizia dell’orto e alla riparazione degli attrezzi, si tolgono gli ultimi tutori rimasti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
<strong>L’inverno</strong> è l’epoca di minor lavoro nell’orto in quanto non si hanno scadenze fisse come raccolto, irrigazione ecc., in cui è necessario effettuare alcuni lavori indispensabili alle successive fasi della coltivazione.<br />
In inverno è il momento in cui si deve dedicare maggiormente alla <strong>pulizia dell’orto </strong>e alla riparazione degli attrezzi, si tolgono gli ultimi tutori rimasti e si preparano quelli nuovi per la stagione successiva. Potete procurarvi i<strong> tutori </strong>al momento del bisogno se avete intenzione di acquistarli, ma se avete un pezzo di bosco o delle canne è questo il momento per tagliarle, scegliendo le più adatte. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=611#more-611" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
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		<title>Il porro ( allium porrum)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il porro ( allium porrum) cresce bene in qualsiasi terreno, naturalmente me glio se profondo e ben concimato.
Si mangia la parte imbiancata del fusto, la storia racconta che l’imperatore Nerone ne faceva largo consumo in quando pensava che il porro migliorasse la voce nel canto.
Le varietà di differenziano principalmente per le dimensioni e l’epoca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/11/immagine-3171.jpg' title='immagine-3171.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/11/immagine-3171.thumbnail.jpg' alt='immagine-3171.jpg' /></a>Il <strong>porro </strong>( allium porrum) cresce bene in qualsiasi terreno, naturalmente me glio se profondo e ben concimato.<br />
<strong>Si mangia la parte imbiancata del fusto</strong>, la storia racconta che l’imperatore Nerone ne faceva largo consumo in quando pensava che il porro migliorasse la voce nel canto.<br />
Le varietà di differenziano principalmente per le dimensioni e l’epoca di semina, ma sicuramente il porro italiano più conosciuto è il <strong>porro di Cervere</strong>. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=585#more-585" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cascina Bollate e carcere S.Michele di Alessandria : in comune una bella esperienza con conclusioni diverse</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=536</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 22:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chi visita solitamente le più famose Mostre Mercato Florovivaistiche del Nord-Italia, ultimamente trova tra gli espositori una cooperativa sociale che si chiama “Cascina Bollate”, che risulta uno dei più riusciti progetti nel mondo dei penitenziari, infatti si tratta di una cooperativa composta da alcuni detenuti del carcere di Bollate, che spinti e guidati da Susanna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
Chi visita solitamente le più famose Mostre Mercato Florovivaistiche del Nord-Italia, ultimamente trova tra gli espositori una <strong>cooperativa sociale </strong>che si chiama “<strong>Cascina Bollate</strong>”, che risulta uno dei più riusciti progetti nel mondo dei penitenziari, infatti si tratta di una cooperativa composta da alcuni <strong>detenuti del carcere di Bollate</strong>, che spinti e guidati da <strong>Susanna Magistretti </strong>sono stati capaci di creare un vivaio in grado di offrire un variegato catalogo di <strong>erbacee perenni </strong>ed una piccola collezione di <strong>piante annuali </strong>e di <strong>rose antiche</strong>. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=536#more-536" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=536" target="_blank"><img src="http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=536" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi questo articolo su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Cardo</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=533</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 10:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cardo (Cynara cardunculus) pur essendo una pianta perenne viene coltivata solitamente come annuale, cresce bene in ogni clima e richiede un terreno profondo, fertile e ben drenato.
La semina si effettua direttamente a dimora in un terreno precedentemente lavorato e concimato, nelle regioni dell’Italia settentrionale la semina si effettua in aprile e nei climi caldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />Il <strong>cardo</strong> (<strong>Cynara cardunculus</strong>) pur essendo una pianta perenne viene coltivata solitamente come annuale, cresce bene in ogni clima e richiede un terreno profondo, fertile e ben drenato.<br />
La <strong>semina </strong>si effettua direttamente a dimora in un terreno precedentemente lavorato e concimato, nelle regioni dell’Italia settentrionale la semina si effettua in aprile e nei climi caldi già in febbraio o aprile. Distribuite il seme in solchetti o in buchette e , quando le piantine saranno abbastanza alte, diradatele lasciando una distanza di circa 60-80 centimetri tra una e l’altra. Se coltivate più file, lasciate circa 1 metro di distanza tra loro.<a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/09/images12.jpg' title='images12.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/09/images12.thumbnail.jpg' alt='images12.jpg' /></a><br />
Nella foto il &#8220;<strong>cardo bianco avorio di </strong><strong>Andezeno&#8221;</strong> delle colline torinesi. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=533#more-533" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La valerianella (valerianella locusta)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 21:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
La valerianella è un’insalata molto resistente al freddo e quindi adatta ai raccolti autunnali ed invernali; preferisce i terreni fertili, freschi, ben drenati e in posizione soleggiata.
La valerianella è presente allo stato spontaneo nei prati di tutta Italia, la valerianella cresce bene dove avete coltivato e raccolto patate e fagioli, non soffre di malattie specifiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
<strong>La valerianella è un’insalata molto resistente al freddo </strong>e quindi adatta ai raccolti autunnali ed invernali; preferisce i terreni fertili, freschi, ben drenati e in posizione soleggiata.<br />
La <strong>valerianella è presente allo stato spontaneo nei prati di tutta Italia</strong>, la valerianella cresce bene dove avete coltivato e raccolto patate e fagioli, non soffre di malattie specifiche e solitamente è una pianta sana.I principali danni sono quelli provocati dalle limacee, dalle talpe e dai topi che spesso solcano con le loro gallerie le aiuole. Le semine troppo fitte o troppo bagnate sono soggette a marciume.<br />
<strong>La semina si effettua solitamente da agosto ad ottobre </strong>per avere insalata fresca durante l’inverno, ma si può anche praticare in febbraio e marzo.<a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/08/a683-09010201.jpg' title='a683-09010201.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/08/a683-09010201.thumbnail.jpg' alt='a683-09010201.jpg' /></a> <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=509#more-509" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Erba Cipollina (allium schoenoprasum)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 17:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’erba cipollina è una pianta aromatica che cresce bene in qualsiasi buon terreno da orto, in posizioni soleggiate o a mezz’ombra: ma se viene coltivata in terreni umidi e freschi produrrà delle foglie più tenere e dolci.
L’erba cipollina cresce spontanea sulle nostre Alpi fino a circa 2600 metri di altitudine, nei prati e pascoli umidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
<strong>L’erba cipollina </strong>è una pianta aromatica che cresce bene in qualsiasi buon terreno da orto, in posizioni soleggiate o a mezz’ombra: ma se viene coltivata in terreni umidi e freschi produrrà delle foglie più tenere e dolci.<br />
L’erba cipollina cresce spontanea sulle nostre <strong>Alpi fino a circa 2600 metri </strong>di altitudine, nei prati e pascoli umidi e torbosi.<br />
<strong>L’erba cipollina </strong>si può riprodurre sia da <strong>seme</strong> che da <strong>divisione dei cespi</strong>. Se si sceglie di iniziare la coltivazione dal seme, occorrerà spargerlo in primavera, in semenzaio o più semplicemente in vasi, con substrato soffice e sabbioso, per poi trapiantare le piantine in piena terra a ciuffetti, appena siano sufficientemente cresciute da poter essere maneggiate.<a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/08/8e177_erba_cipollinaw1.jpg' title='8e177_erba_cipollinaw1.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/08/8e177_erba_cipollinaw1.thumbnail.jpg' alt='8e177_erba_cipollinaw1.jpg' /></a>&#8230; <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=492#more-492" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Lo Spinacio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è una pianta che deve parte della propria popolarità per i fumetti, naturalmente parliamo dello spinacio (Spinacia oleracea), che oltre naturalmente al ferro, contiene anche sodio, potassio, fosforo, magnesio e iodio e le vitamine A, B 12 e C.
La semina che si può effettuare a spaglio o a file, può avvenire in qualunque periodo dell’anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />C’è una pianta che deve parte della propria popolarità per i fumetti, naturalmente parliamo dello <strong>spinacio</strong> (<strong>Spinacia oleracea</strong>), che oltre naturalmente al <strong>ferro,</strong> contiene anche <strong>sodio</strong>, <strong>potassio</strong>, <strong>fosforo</strong>, <strong>magnesio</strong> e <strong>iodio </strong>e le <strong>vitamine A, B 12 e C</strong>.<br />
La semina che si può effettuare <strong>a spaglio o a file</strong>, può avvenire in qualunque periodo dell’anno, ma principalmente viene effettuata tra <strong>febbraio ed aprile </strong>per le produzioni estive ed in <strong>agosto-</strong><strong>settembre</strong> per i raccolti autunnali. Dopo la semina occorrono, soprattutto se il clima è caldo,<strong> leggere ma frequenti irrigazioni</strong>, nel caso gli spinaci nati sono troppo fitti è consigliabile effettuare un dirado.<br />
Nella foto lo Spinacio caratteristico della <strong>Val di Cornia </strong>in Toscana.<a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/07/spinacio1.jpg' title='spinacio1.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/07/spinacio1.thumbnail.jpg' alt='spinacio1.jpg' /></a>.. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=461#more-461" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Insetti, come sconfiggerli nell&#8217;orto</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=442</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Come ogni ortolano sa molto bene, è praticamente impossibile evitare, senza appositi trattamenti, di trovare sulle proprie piante gli insetti ad apparato boccale succhiatore e masticatore, come vengono definiti gli afidi, la cocciniglia, dorifora e molti altri.
Ecco come il catalogo della Kollant S.p.a, azienda chimica facente parte della multinazionale Makhteshim Agan, che dal 2009 collabora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><br />
Come ogni ortolano sa molto bene, è praticamente impossibile evitare, senza appositi trattamenti, di trovare sulle proprie piante gli insetti ad apparato boccale succhiatore e masticatore, come vengono definiti gli afidi, la cocciniglia, dorifora e molti altri.<br />
Ecco come il catalogo della <strong>Kollant S.p.a</strong>, azienda chimica facente parte della multinazionale <strong>Makhteshim Agan</strong>, che dal 2009 collabora con <strong>Coniolo Fiori</strong>, presenta alcuni dei <strong>nemici dell’orto e del frutteto</strong>, consigliando un prodotto “<strong>Ciflox EW</strong>”, che potrete trovare nei rivenditori autorizzati&#8230;. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=442#more-442" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=442" target="_blank"><img src="http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.coniolofiori.com/sito/?p=442" target="_blank" title="Share on Facebook">Condividi questo articolo su Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il cetriolo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 04:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[La pianta del cetriolo è originaria dell&#8217;India ed era già coltivata degli Egizi, dai Greci e dai Romani, è un frutto poco nutriente in quanto contiene circa per il 96 % acqua. Il cetriolo cresce bene nei terreni ricchi di sostanza organica, preferibilmente caldi, profondi e ben concimati, per cui occorre posizionare le piantine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />La pianta del <strong>cetriolo</strong> è <strong>originaria dell&#8217;India </strong>ed era già coltivata degli Egizi, dai Greci e dai Romani, <strong>è un frutto poco </strong><strong>nutriente in quanto contiene circa per il 96 % acqua</strong>. Il cetriolo cresce bene nei <strong>terreni ricchi di sostanza organica</strong>, preferibilmente caldi, profondi e ben concimati, per cui occorre posizionare le piantine del cetriolo in posizione di pieno sole,&#8230; <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=418#more-418" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>La patata</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 22:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[La patata (solanum tuberosum) è una pianta originaria delle Ande, quindi di climi tropicali anche se di montagna, è molto sensibile alle gelate che danneggiano le foglie e bloccano la crescita dei tuberi.
Nei climi freddi, la patata viene seminata da marzo a maggio, mentre nei climi caldi la semina avviene da gennaio ad aprile; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />La patata (solanum tuberosum) è una pianta originaria delle Ande, quindi di climi tropicali anche se di montagna, è molto sensibile alle gelate che danneggiano le foglie e bloccano la crescita dei tuberi.<br />
Nei climi freddi, la<strong> patata </strong>viene seminata da <strong>marzo a maggio</strong>, mentre nei climi caldi la semina avviene da <strong>gennaio ad aprile</strong>; il terreno adatto alla coltivazione deve essere sciolto, molto fertile e ricco di sostanza organica, la patata cresce bene nei <strong>terreni leggermente acidi </strong>o<strong> neutri</strong>, mentre non gradisce i terreni alcalini.<br />
A seconda del clima e del tipo di terreno vi sono varietà più indicate alla coltivazione invece di altre, quindi occorre eventualmente farsi consigliare dai coltivatori esperti quali siano le varietà più adatte al territorio in considerazione.<br />
Esistono <strong>patate a pasta gialla </strong>o <strong>pasta bianca</strong>, a buccia rossa o gialla, &#8230; <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=371#more-371" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<item>
		<title>La cipolla</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=342</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 11:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[La cipolla anticamente, per i suoi moltissimi strati, era considerata il simbolo dell&#8217;eterntà, oggi è ancora un componente indispensabile in tutte le cucine.
La cipolla esige una posizione in pieno sole ed un terreno profondo, fresco e ricco di humus; ha però una buona resisenza al freddo per cui viene coltivata in tutta Italia, anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />La <strong>cipolla</strong> anticamente, per i suoi moltissimi strati, era considerata il <strong>simbolo dell&#8217;eterntà</strong>, oggi è ancora un componente indispensabile in tutte le cucine.<br />
La <strong>cipolla esige una posizione in pieno sole </strong>ed un terreno profondo, fresco e ricco di humus; ha però una <strong>buona resisenza al freddo </strong>per cui viene coltivata in tutta <strong>Italia</strong>, anche se più diffusamente al <strong>Sud</strong>.<br />
Le epoche di<strong> semina e raccolta cambiano a seconda della latitudine e della va</strong>rietà; le cipolle invernali di varietà tardive si seminano in semenzaio o a dimora da gennaio a marzo, il seme va distribuito in modo rado in piccoli solchi distanti 25-30 cm&#8230;. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=342#more-342" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Luna crescente e luna calante</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=336</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 20:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tradizione le semine sono sempre state regolate dalle fasi lunari, la luna infatti oltre a regolare le maree, influisce sulle nascite dei vegetali ma anche di animali e dell&#8217;uomo stesso.
Non esistono regole fisse e sicure, a volte si differenziano da zona a zona, non vogliamo cambiare le abitudini di chi già segue un calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" />Per tradizione le <strong>semine</strong> sono sempre state <strong>regolate dalle fasi lunari</strong>, la luna infatti oltre a regolare le <strong>maree</strong>, influisce sulle <strong>nascite</strong> dei vegetali ma anche di animali e dell&#8217;uomo stesso.<br />
Non esistono regole fisse e sicure, a volte si differenziano da zona a zona, non vogliamo cambiare le abitudini di chi già segue un <strong>calendario </strong>e che ottiene buoni risultati dalla sua pratica, ma per chi volesse provare a cambiare o più semplicemente ad iniziare a tener conto della luna nelle <strong>semine</strong>, ecco alcune indicazioni che speriamo vi aiutino ad ottenere buoni raccolti&#8230; <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=336#more-336" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Orto : considerazioni in fase di progetto</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=321</link>
		<comments>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=321#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 13:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per chi possiede vicino alla propria casa un pezzo di terreno,dove oltre ad una parte di giardino vuole realizzare un piccolo orto per produrre alcuni prodotti da destinare al consumo diretto, ecco alcune semplici indicazioni.
Innanzitutto l’orto può  essere progettato in modo tale da integrarsi nel giardino stesso, in questo caso occorre valutare come organizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /></p>
<p>Per chi possiede vicino alla propria casa un pezzo di terreno,dove oltre ad una parte di <strong>giardino</strong> vuole realizzare un <strong>piccolo orto </strong>per produrre alcuni prodotti da destinare al consumo diretto, ecco alcune semplici indicazioni.<br />
Innanzitutto l’<strong>orto</strong> può  essere progettato in modo tale da integrarsi nel giardino stesso, in questo caso occorre valutare come organizzare le aree e le varie piante da inserire nell’ “<strong>orto giardino</strong>”, noi in questa occasione daremo più che altro indicazioni sulla realizzazione dell’orto, senza considerare l’eventuale integrazione con il giardino&#8230;. <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=321#more-321" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Cavolo nero ed il Cavolo riccio</title>
		<link>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=305</link>
		<comments>http://www.coniolofiori.com/sito/?p=305#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.agostino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'orto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coniolofiori.com/sito/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[Anticamente tutti i cavoli erano solo da foglie, solo in tempi recenti sono state selezionate le varietà da fiore e da testa, particolarità di questi cavoli da foglie è l’utilizzo per zuppe, nel caso particolare in Toscana vengono utilizzati per la preparazione della “ribollita”.
Il cavolo riccio ed il cavolo nero sono fra quelli meno esigenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coniolofiori.com/icone/orto.jpg" alt="" /><strong>Anticamente tutti i cavoli erano solo da foglie</strong>, <strong>solo in tempi recenti sono state selezionate le varietà da fiore e da testa</strong>, particolarità di questi <strong>cavoli da foglie è l’utilizzo per zuppe</strong>, nel caso particolare in Toscana vengono utilizzati per la preparazione della “<strong>ribollita</strong>”.<br />
<strong>Il cavolo riccio ed il cavolo nero sono fra quelli meno esigenti è fra i più rustici</strong>, sopportano bene i terreni pesanti e crescono bene anche nella posizione di mezza ombra.<br />
Queste varietà resistono bene ai freddi invernali, anzi <strong>acquistano sapore con le gelate dell’inverno</strong>,<a href='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/01/images1.jpg' title='images1.jpg'><img src='http://www.coniolofiori.com/sito/wp-content/uploads/2009/01/images1.thumbnail.jpg' alt='images1.jpg' /></a> &#8230; <a href="http://www.coniolofiori.com/sito/?p=305#more-305" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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