Anche nel 2010 una delle maggiori attrazioni di Coniolo Fiori (sabato 15 e domenica 16 maggio), sarà la presenza della Provincia di Pistoia, oltre che in forma istituzionale, anche per la presenza di numerosi produttori, sia florovivaistici che enogastronomici ed artigianali.
Tra le diverse offerte proposte ecco la possibilità di degustare ed acquistare il caratteristico olio della Provincia di Pistoia, messo a confronto con la produzione del Monferrato, che di anno in anno aumenta di quantità e soprattutto di ottima qualità.
L’area Olivicola della Provincia di Pistoia è quella pedo-collinare che insiste in tutto il territorio.La disposizione degli oliveti è quella tipica delle colline Toscane e dive le pendenze cominciano ad essere più elevate i terrazzamenti sono le sistemazioni tramandate dal passato che ancor oggi risultano le più efficaci, consentendo un adeguato deflusso e regimazione delle acque.
In alcune zone della Provincia di Pistoia la coltivazione dell’olivo si spinge fino ai 600-700 metri di altitudine sul mare, con produzioni molto scarse ma di estrema qualità.
In totale nella Provincia di Pistoia vengono coltivati circa 7.500 ettari di terreno ad oliveto, con una produzione che si aggira intorno ai 100.000 quintali di olio.
Le Cultivar maggiormenti presenti nel territorio pistoiese sono :
il Frantoio,
il Pendolino,
il Moraiolo,
il Leccino,
il Leccione,
il Pignolo,
il Moraiolo
il Larcianese.
La trasformazione delle olive, nel territorio pistoiese, è suddivisa in tre grandi complessi (Oleifici Sociali) che assicurano al prodotto un ottima qualità, esistono inoltre anche numerosi piccoli impianti di trasformazione interaziendale e aziendale dove la caratteristica più importante è stata quella di aver conservato l’antica lavorazione tradizionale con le macine a pietra.
Le olive selezionate accuratamente, vengono triturate nel frantoio a pietra, la pasta così ottenuta viene messa in castelli di fiscoli e pressata a freddo. Il mosto ottenuto passa al separatore che ne elimina la parte acquosa.
L’olio grezzo e fragrante viene messo a riposare in grandi orci di terracotta, prima di essere manualmente confezionato ed etichettato.
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