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In questi ultimi anni come già detto nei precedenti articoli, l’olivo sta assumendo una ben precisa collocazione sul territorio del Monferrato con ottimi risultati.
Questi dipendono in larga misura dalle cultivar impiantate, da quelle che si adattano nel modo migliore alla tipologia di terreno (calcareo / argilloso ), ma un fattore predominante resta la resistenza al freddo invernale delle nostre zone.
Ecco dunque alcune considerazioni che possono dare un’aiuto nella scelta prudente di varietà che possiedono tali caratteristiche.
E’ opportuno ricordare che l’olivo può sopportare temperature che scendonofino a 8-11°C sotto lo zero, e talvolta può resistere con pochi danni anche a - 13- 14°C.
Questo fatto dipende in primo luogo nell’impianto di cultivar che hanno dimostrato nel tempo una forte predisposizione ad acclimatarsi in zone con clima tutt’altro che mite.
Normalmente all’atto di un impianto, vengono messi a dimora soggetti che hanno un’età dai 18 a 24 mesi, quindi soggetti giovani le cui foglie ed i rami essendo molto ricchi di acqua possono congelare anche con temperature di poco al di sotto dello zero.
Sono parecchie le varietà di Olivo, che in diverse zone italiane sono state monitorate per la resistenza al freddo invernale, tuttavia nel caso di scelta di un cultivar , è opportuno valutare le condizioni zonali in cui sono stati fatti rilievi di acclimatazione.
Altresì è opportuno valutare oltre alle varie adattabilità (terreno , clima etc. ), la compatibilità di impollinazione tra l’una e le altre varietà che saranno messe a dimora.
Esistono tre tipologie principali varietali:
Varietà autofertili : i suoi fiori vengono fecondati dal polline da essi stessi prodotti, quindi non è necessaria impollinazione incrociata. Comunque la presenza nell’impianto di varietà impollinatrici compatibili migliora senz ‘altro la produttività.

Varietà autosterili : portano fiori che non possono essere fecondati dal loro stesso polline; occorre pertanto l’inserimento di una varietà compatibile che procuri l’impollinazione.

Varietà perzialmente autofertili
: possono fornire produzione anche senza impollinazione incrociata, và da se che l’inserimento di impollinatori migliora di molto la produzione.

Giunti a questo punto, essendo oramai vicina la ripresa vegetativa, è il periodo adatto nella la nostra zona per dare luogo alla messa a dimora di nuovi soggetti.
Elenchiamo qui di seguito alcune delle varietà che hanno dimostrato adattamento ai climi freddi in diverse zone d’Italia.


LECCINO
: Varietà autosterile molto diffusa. presenta vigoria molto elevata con portamento semipendulo . Può essere impollinata da PENDOLINO. Ha una produttività elevata e costante. Resa in olio MEDIO-BASSA.

GRIGNAN: Varietà autosterile tipica del Veneto. E’ pianta rustica di vigoria media assurgente; viene impollinata bene da LECCINO . Produttività elevata e costante .Resa in olio Bassa.

FRANTOIO
: Varietà autofertile , produttiva e costante . Resa in olio ALTA . Dà un olio di ottima qualità ed è una delle migliori impollinatrici.

MAURINO
: Varietà autosterile molto apprezzata, viene impollinata da LECCINO, FRANTOIO, PENDOLINO , MORAIOLO. Resa in olio medio alta .

MORAIOLO : Varietà autosterile, viene impollinata da MAURINO e PENDOLINO , ideale per zone collinari ventose. Resa in olio elevata ed olio molto apprezzato.

PENDOLINO: Varietà autosterile, viene impollinato da MAURINO e LECCINO a sua volta è un grande impollinatore per la grande produzione di polline. La resistenza al gelo è medio bassa.

CORATINA: Varietà autosterile della Puglia. Di media vigoria viene impollinata da MORAIOLO. Produttività elevata e costante con resa in olio Elevata.

BIANCHERA: Varietà parzialmente autofertile, con vigoria elevata, produttività e resa in olio elevate.

LECCIO DEL CORNO: Varietà autosterile , viene impollinata da PENDOLINO. Ha produttività medio alta e resa in olio medio alta .

ITRANA : varietà autosterile, viene impollinata da LECCINO e PENDOLINO, é molto valida anche come oliva da mensa.

A questo punto non resta che affidarsi ad un vivaista serio , che procuri piante adatte alle esigenze che ognuno può avere.
Di notevole aiuto potranno essere le conoscenze di persone che già da anni fanno impresa olivicola in Monferrato e che sicuramente hanno un bagaglio tecnico-culturale di notevole livello, adatto a ben consigliare più di tanti testi o riviste e che mettono in risalto maggiormente la parte più didattica dell’argomento.

P.S: il prossimo articolo riguarderà la potatura e le cure colturali di stagione.




Commenti all'articolo


Questo articolo e' stato scritto il 8, Marzo, 2008 alle ore 00:04 per la categoria L'olivo in Monferrato.

11 Comment presenti


  1. castelli giovanni ha scritto il 13 Aprile 2009 alle 18:06

    vivo a brescia ho una grande terrazza vorrei mettere in invaso 50cm 3 ulivi fusto 10/15 cm. vorrei un vs. consiglio non interessa il frutto, ma la bellezza e la resistenza al freddo. grazie per vs collaborazione.

  2. Leone ha scritto il 5 Luglio 2009 alle 10:49

    Buongiorno, vivo a viareggio. Il 3/7/09 ho acquistato un olivo per mia mamma. La pianta è un leccino alto circa 1mt e 20 dal piede fino alla forcella principale, con I rami che si espandono in altezza fino a 2mt e 30. Il diametro del fusto è di circa 4 cm. volevamo metterlo a terra in un piccolo giardino davanti casa esposto ad est. Gradirei sapere se adesso è il periodo giusto e nel momento dell’interratura come dovrei trattare la buca( materiale drenante, terra particolare ecc…)Attendo una vostra risposta.Grazie mille.

  3. Raffaele ha scritto il 9 Luglio 2009 alle 19:03

    Salve, vivo a Campobasso tenendo conto che ho dei terreni esposti a ovest a circa 850 mt. slm, vi chiedo quale varietà potrei impiantare, si tratterebbe di circa 100 piante…Qualche vivaista mi ha consigliato, il Moraiolo e Frantoio, ma a quel che vedo il Moraiolo abbisogna del Pendolino per essere impollinato, a ha problemi con il freddo…che fare? Spero che qualcuno ha una risposta, grazie.

  4. Emiliano ha scritto il 29 Settembre 2009 alle 21:36

    Che cosa vi hanno risposto?

  5. Anonimo ha scritto il 9 Gennaio 2010 alle 08:01

    Buongiorno sono della provincia di Vicenza. 2 anni fa ho piantato 56 olivi di 7 varietà diverse (piante molto piccole (forse avevano un cm di diametro) ma al primo inverno (abito nella pianura)il 50% son state danneggiate dal freddo pur avendo scelto le varietà da voi indicate. Infatti vedo che una componente imprtante della resistenza al freddo è il diametro della pianta. dovendo ora mettere a dimora un circa 650 piante sempre in zona pianeggiante che diametro minimo mi consiglia ? La ringrazio Valerio

  6. sisti paolo ha scritto il 25 Febbraio 2010 alle 21:12

    mi puo indicare un serio vivaista capace di offrimi 400 piante di leccino e pendolino capaci di resistere al freddo deel alta langa a Prunetto ?grazie sisti paolo

  7. G. Agostino ha scritto il 1 Marzo 2010 alle 13:20

    Riguardo alla richiesta della segnalazione di un vivaista in grado di fornire 400 piante di leccino e pendolino, vi segnalo il vivaio Matteini Piante di Bottegone di Pistoia, che sicuramente potrà offrirvi piante di olivo ( 2 anni), con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    Se interessati potete scrivere a giustoagostino@hotmail.it e vi darò maggiori informazioni.

  8. pietro.sacca@aliceadsl.fr ha scritto il 4 Maggio 2010 alle 08:20

    buongiorno abito in francia dovo le temparature scendono fino a meno 15 &17,vorrei comprare uno o due alberi d’olive mi potrebe dire dove posso comprarli,mandami una emeil per dirmelo la ringrazzio molto buona iornata Sacca.

  9. paride ha scritto il 10 Maggio 2010 alle 11:11

    ciao io sono paride di vicenza.

    voi siete bravi, perche avete elencato tutte le verieta che resistono al freddo.

    trane una, il pendolino.

    il pendolino non va bene per nessuna zona del nord italia.

    io ho sperimentato l olivo chiamato cipressino come fecondatore.

    funziona. feconda bene e resiste al freddo.

    aggiungetelo alla lista.

    se lo volete, ce l hanno quelli di pescia che fanno gli olivi.

    ciaO, PARIDE.

  10. fedele ha scritto il 24 Maggio 2010 alle 08:09

    salve, sono fedele da corato(ba)
    possiedo un terreno in zona murgie nord barese coltivato a olivi di varietà coratina. da noi in iverno si possono raggiungere temperature anche di 7-8 gradi sotto lo zero. noto scarsa vigorosità vegetativa e danni causati dal freddo stesso. la zona è di tipo collinare e ventilata. Vi chiedo, il problema è riconducibile ad un porta innesto errato, o alla varietà stessa poco adatta? grazie buongiono fedelenocella@alice.it

  11. paride ha scritto il 25 Maggio 2010 alle 12:23

    ok, c e bisogno di sapere delle cose.

    l olivo vi muore se lo piantate pensando che sia una pianta che ha scarse esigenze.

    esso ha scarse esigenze solo da vecchio.

    da giovane esso ha invece esigenze elevate.

    non potete piantarlo in pianura, specie in padania. dovete rassegnarvi se avete la terra li.

    va bene nel nord solo la terra collinare sopra gli 80 metri sul mare meglio, fino ai 600 metri sul mare.

    allora, se volete proprio avere un oliveto nel nord, compratevi la terra in collina.

    costa poco.

    poi l olivo bisogna metterlo a dimora nella terra buona, che e la terra di fiume, sabbiosa.

    tutte le altre terre scartatele, soprattutto quella argillosa.

    allora, fate le buche in collina, belle grandi, e riempitele di terra sabbiosa.

    i primi due anni dovete assolutamente annaffiare gli olivi appena piantati.

    ecco, se voi fate cosi, raramente vi muoiono.

    l unico problema e che dovete lavorare tanto i primi due anni.

    poi lavorerete di meno.

    lavorare nell agricoltura e un mestiere perduto, lo sapevano fare i nostri nonni.

    noi ci siamo del tutto alienati da questo tipo di fatica.

    bisogna semplicemente andare indietro nel tempo.

    allevare un oliveto e dunque piu una questione di impegno personale.

    le varieta degli olivi le trovate a pescia, un vivaio vale l altro,
    hanno tutti le stesse varieta agli stessi prezzi.

    l olivo assolutamente piu interessante e il leccio del corno, per il norn italia.

    pianta media, non soffre il freddo, ne le malattie crittogamiche, da un olio ottimo, ha produttivita costante.

    e il numero uno. a me quest anno non se ne e seccato neanche uno.

    vi auguro che la voglia di lavorare vi salti addosso, e che voi diveniate gli olivicoltori del terzo millennio.

    se invece voi abitate nel centro sud dell italia, allora non vi rendete conto della fortuna che dio vi ha concesso di essere nati li, cosi potete piantare gli olivi che volete voi.

    voi del meridione avete di certo molti problemi con la siccita estiva.

    ecco se voi li annaffiate bene d estate, i vostri olivi, poi in inverno non muoiono piu.

    ciao, paride da vicenza.

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