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In questi ultimi anni come già detto nei precedenti articoli, l’olivo sta assumendo una ben precisa collocazione sul territorio del Monferrato con ottimi risultati.
Questi dipendono in larga misura dalle cultivar impiantate, da quelle che si adattano nel modo migliore alla tipologia di terreno (calcareo / argilloso ), ma un fattore predominante resta la resistenza al freddo invernale delle nostre zone.
Ecco dunque alcune considerazioni che possono dare un’aiuto nella scelta prudente di varietà che possiedono tali caratteristiche.
E’ opportuno ricordare che l’olivo può sopportare temperature che scendonofino a 8-11°C sotto lo zero, e talvolta può resistere con pochi danni anche a - 13- 14°C.
Questo fatto dipende in primo luogo nell’impianto di cultivar che hanno dimostrato nel tempo una forte predisposizione ad acclimatarsi in zone con clima tutt’altro che mite.
Normalmente all’atto di un impianto, vengono messi a dimora soggetti che hanno un’età dai 18 a 24 mesi, quindi soggetti giovani le cui foglie ed i rami essendo molto ricchi di acqua possono congelare anche con temperature di poco al di sotto dello zero.
Sono parecchie le varietà di Olivo, che in diverse zone italiane sono state monitorate per la resistenza al freddo invernale, tuttavia nel caso di scelta di un cultivar , è opportuno valutare le condizioni zonali in cui sono stati fatti rilievi di acclimatazione.
Altresì è opportuno valutare oltre alle varie adattabilità (terreno , clima etc. ), la compatibilità di impollinazione tra l’una e le altre varietà che saranno messe a dimora.
Esistono tre tipologie principali varietali:
Varietà autofertili : i suoi fiori vengono fecondati dal polline da essi stessi prodotti, quindi non è necessaria impollinazione incrociata. Comunque la presenza nell’impianto di varietà impollinatrici compatibili migliora senz ‘altro la produttività.

Varietà autosterili : portano fiori che non possono essere fecondati dal loro stesso polline; occorre pertanto l’inserimento di una varietà compatibile che procuri l’impollinazione.

Varietà perzialmente autofertili
: possono fornire produzione anche senza impollinazione incrociata, và da se che l’inserimento di impollinatori migliora di molto la produzione.

Giunti a questo punto, essendo oramai vicina la ripresa vegetativa, è il periodo adatto nella la nostra zona per dare luogo alla messa a dimora di nuovi soggetti.
Elenchiamo qui di seguito alcune delle varietà che hanno dimostrato adattamento ai climi freddi in diverse zone d’Italia.


LECCINO
: Varietà autosterile molto diffusa. presenta vigoria molto elevata con portamento semipendulo . Può essere impollinata da PENDOLINO. Ha una produttività elevata e costante. Resa in olio MEDIO-BASSA.

GRIGNAN: Varietà autosterile tipica del Veneto. E’ pianta rustica di vigoria media assurgente; viene impollinata bene da LECCINO . Produttività elevata e costante .Resa in olio Bassa.

FRANTOIO
: Varietà autofertile , produttiva e costante . Resa in olio ALTA . Dà un olio di ottima qualità ed è una delle migliori impollinatrici.

MAURINO
: Varietà autosterile molto apprezzata, viene impollinata da LECCINO, FRANTOIO, PENDOLINO , MORAIOLO. Resa in olio medio alta .

MORAIOLO : Varietà autosterile, viene impollinata da MAURINO e PENDOLINO , ideale per zone collinari ventose. Resa in olio elevata ed olio molto apprezzato.

PENDOLINO: Varietà autosterile, viene impollinato da MAURINO e LECCINO a sua volta è un grande impollinatore per la grande produzione di polline. La resistenza al gelo è medio bassa.

CORATINA: Varietà autosterile della Puglia. Di media vigoria viene impollinata da MORAIOLO. Produttività elevata e costante con resa in olio Elevata.

BIANCHERA: Varietà parzialmente autofertile, con vigoria elevata, produttività e resa in olio elevate.

LECCIO DEL CORNO: Varietà autosterile , viene impollinata da PENDOLINO. Ha produttività medio alta e resa in olio medio alta .

ITRANA : varietà autosterile, viene impollinata da LECCINO e PENDOLINO, é molto valida anche come oliva da mensa.

A questo punto non resta che affidarsi ad un vivaista serio , che procuri piante adatte alle esigenze che ognuno può avere.
Di notevole aiuto potranno essere le conoscenze di persone che già da anni fanno impresa olivicola in Monferrato e che sicuramente hanno un bagaglio tecnico-culturale di notevole livello, adatto a ben consigliare più di tanti testi o riviste e che mettono in risalto maggiormente la parte più didattica dell’argomento.

P.S: il prossimo articolo riguarderà la potatura e le cure colturali di stagione.




Commenti all'articolo


Questo articolo e' stato scritto il 8, Marzo, 2008 alle ore 00:04 per la categoria L'olivo in Monferrato.

47 Comment presenti


  1. castelli giovanni ha scritto il 13 Aprile 2009 alle 18:06

    vivo a brescia ho una grande terrazza vorrei mettere in invaso 50cm 3 ulivi fusto 10/15 cm. vorrei un vs. consiglio non interessa il frutto, ma la bellezza e la resistenza al freddo. grazie per vs collaborazione.

  2. Leone ha scritto il 5 Luglio 2009 alle 10:49

    Buongiorno, vivo a viareggio. Il 3/7/09 ho acquistato un olivo per mia mamma. La pianta è un leccino alto circa 1mt e 20 dal piede fino alla forcella principale, con I rami che si espandono in altezza fino a 2mt e 30. Il diametro del fusto è di circa 4 cm. volevamo metterlo a terra in un piccolo giardino davanti casa esposto ad est. Gradirei sapere se adesso è il periodo giusto e nel momento dell’interratura come dovrei trattare la buca( materiale drenante, terra particolare ecc…)Attendo una vostra risposta.Grazie mille.

  3. Raffaele ha scritto il 9 Luglio 2009 alle 19:03

    Salve, vivo a Campobasso tenendo conto che ho dei terreni esposti a ovest a circa 850 mt. slm, vi chiedo quale varietà potrei impiantare, si tratterebbe di circa 100 piante…Qualche vivaista mi ha consigliato, il Moraiolo e Frantoio, ma a quel che vedo il Moraiolo abbisogna del Pendolino per essere impollinato, a ha problemi con il freddo…che fare? Spero che qualcuno ha una risposta, grazie.

  4. Emiliano ha scritto il 29 Settembre 2009 alle 21:36

    Che cosa vi hanno risposto?

  5. Anonimo ha scritto il 9 Gennaio 2010 alle 08:01

    Buongiorno sono della provincia di Vicenza. 2 anni fa ho piantato 56 olivi di 7 varietà diverse (piante molto piccole (forse avevano un cm di diametro) ma al primo inverno (abito nella pianura)il 50% son state danneggiate dal freddo pur avendo scelto le varietà da voi indicate. Infatti vedo che una componente imprtante della resistenza al freddo è il diametro della pianta. dovendo ora mettere a dimora un circa 650 piante sempre in zona pianeggiante che diametro minimo mi consiglia ? La ringrazio Valerio

  6. sisti paolo ha scritto il 25 Febbraio 2010 alle 21:12

    mi puo indicare un serio vivaista capace di offrimi 400 piante di leccino e pendolino capaci di resistere al freddo deel alta langa a Prunetto ?grazie sisti paolo

  7. G. Agostino ha scritto il 1 Marzo 2010 alle 13:20

    Riguardo alla richiesta della segnalazione di un vivaista in grado di fornire 400 piante di leccino e pendolino, vi segnalo il vivaio Matteini Piante di Bottegone di Pistoia, che sicuramente potrà offrirvi piante di olivo ( 2 anni), con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    Se interessati potete scrivere a giustoagostino@hotmail.it e vi darò maggiori informazioni.

  8. pietro.sacca@aliceadsl.fr ha scritto il 4 Maggio 2010 alle 08:20

    buongiorno abito in francia dovo le temparature scendono fino a meno 15 &17,vorrei comprare uno o due alberi d’olive mi potrebe dire dove posso comprarli,mandami una emeil per dirmelo la ringrazzio molto buona iornata Sacca.

  9. paride ha scritto il 10 Maggio 2010 alle 11:11

    ciao io sono paride di vicenza.

    voi siete bravi, perche avete elencato tutte le verieta che resistono al freddo.

    trane una, il pendolino.

    il pendolino non va bene per nessuna zona del nord italia.

    io ho sperimentato l olivo chiamato cipressino come fecondatore.

    funziona. feconda bene e resiste al freddo.

    aggiungetelo alla lista.

    se lo volete, ce l hanno quelli di pescia che fanno gli olivi.

    ciaO, PARIDE.

  10. fedele ha scritto il 24 Maggio 2010 alle 08:09

    salve, sono fedele da corato(ba)
    possiedo un terreno in zona murgie nord barese coltivato a olivi di varietà coratina. da noi in iverno si possono raggiungere temperature anche di 7-8 gradi sotto lo zero. noto scarsa vigorosità vegetativa e danni causati dal freddo stesso. la zona è di tipo collinare e ventilata. Vi chiedo, il problema è riconducibile ad un porta innesto errato, o alla varietà stessa poco adatta? grazie buongiono fedelenocella@alice.it

  11. paride ha scritto il 25 Maggio 2010 alle 12:23

    ok, c e bisogno di sapere delle cose.

    l olivo vi muore se lo piantate pensando che sia una pianta che ha scarse esigenze.

    esso ha scarse esigenze solo da vecchio.

    da giovane esso ha invece esigenze elevate.

    non potete piantarlo in pianura, specie in padania. dovete rassegnarvi se avete la terra li.

    va bene nel nord solo la terra collinare sopra gli 80 metri sul mare meglio, fino ai 600 metri sul mare.

    allora, se volete proprio avere un oliveto nel nord, compratevi la terra in collina.

    costa poco.

    poi l olivo bisogna metterlo a dimora nella terra buona, che e la terra di fiume, sabbiosa.

    tutte le altre terre scartatele, soprattutto quella argillosa.

    allora, fate le buche in collina, belle grandi, e riempitele di terra sabbiosa.

    i primi due anni dovete assolutamente annaffiare gli olivi appena piantati.

    ecco, se voi fate cosi, raramente vi muoiono.

    l unico problema e che dovete lavorare tanto i primi due anni.

    poi lavorerete di meno.

    lavorare nell agricoltura e un mestiere perduto, lo sapevano fare i nostri nonni.

    noi ci siamo del tutto alienati da questo tipo di fatica.

    bisogna semplicemente andare indietro nel tempo.

    allevare un oliveto e dunque piu una questione di impegno personale.

    le varieta degli olivi le trovate a pescia, un vivaio vale l altro,
    hanno tutti le stesse varieta agli stessi prezzi.

    l olivo assolutamente piu interessante e il leccio del corno, per il norn italia.

    pianta media, non soffre il freddo, ne le malattie crittogamiche, da un olio ottimo, ha produttivita costante.

    e il numero uno. a me quest anno non se ne e seccato neanche uno.

    vi auguro che la voglia di lavorare vi salti addosso, e che voi diveniate gli olivicoltori del terzo millennio.

    se invece voi abitate nel centro sud dell italia, allora non vi rendete conto della fortuna che dio vi ha concesso di essere nati li, cosi potete piantare gli olivi che volete voi.

    voi del meridione avete di certo molti problemi con la siccita estiva.

    ecco se voi li annaffiate bene d estate, i vostri olivi, poi in inverno non muoiono piu.

    ciao, paride da vicenza.

  12. Pietro ha scritto il 27 Settembre 2010 alle 17:29

    Vorrei piantare un uliveto su circa 6000mq di terra. Abito nel friuli e gli ulivi verrebbero piantati vicino al mare e precisamente vicino Aquileia. La zona è molto ventilata e d’inverno si raggiungono temperature molto basse; quest’anno si è raggiunta la temperatura di -17° per uno o due giorni e molte piante ne hanno sofferto molto e altre sono morte. Vorrei sapere quale cultivar è meglio piantare e se ha bisogno di impollinatore. Ho portato dalla Calabria la cultivar Carolea che produce un’oliva sia da tavola che da olio e vedremo il prossimo inverno come si comporta.
    Vi ringrazio
    Ciao, Pietro

  13. alessio ha scritto il 13 Aprile 2011 alle 19:49

    salve a tutti, avrei un pezzetto di terra a l’aquila in abruzzo, il clima in inverno è particolarmente rigido e purtroppo vedo che la scelta degli ulivi da da piantare ricade a pochi, volevo sapere da voi se cosa ne pensavate della qualita: nostrale di rigali e bianchera, grazie a tutti in anticipio.
    sluti,alessio.

  14. mauro 25/aprile 2011 ha scritto il 25 Aprile 2011 alle 22:00

    Abito in provincia di ferrara e nel giardino avevo piantato un olivo,ma non ho mai saputo di
    quale famiglia .
    E quest’anno è morto.
    che tipo di olivo mi consigli
    di piantare,visto che si va anche
    a-13/-15 in inverno.grazie

  15. Riccardo ha scritto il 4 Maggio 2011 alle 19:08

    Abito in provincia di Vicenza tra i colli berici e euganei. ho un terreno esposto a sud-est con giacitura in collina all’altezza di circa 80 m s.l.m. quest’anno mi sono morti una cinquantina di olivi su 100 piantati tre anni fa. le varietà principali erano leccino e frantoio, ho provato anche con pendolino, grignan, s.agostino ma con scarsi risultati relativi alla resistenza al freddo. Mi chiedevo se poteva gentilmente consigliarmi le nuove piantine da piantare e dirmi il metodo di coltivazione per incrementare la resistenza al freddo invernale. grazie

  16. Riccardo ha scritto il 4 Maggio 2011 alle 19:09
  17. paride ha scritto il 27 Maggio 2011 alle 21:36

    ciao riccardo che abiti tra i colli berici ed euganei.

    anch io abito li, anzi qui, ecco.

    allora, riccardo, se e vero che tu hai un terreno posto a 80 m slm allora il terreno va bene.

    oggi e il 25 maggio, i nuovi olivi o li pianti subito o aspetti l anno prossimo. in marzo.

    vuoi un consiglio da vero amico…..

    pianta solo due verieta di olivo, cioe il leccino ed il cipressino.

    questi due ti faranno, da adulti, una bombardata di olive ogni anno.

    essi si fecondano tra di loro e sono i piu resistenti alle malattie.

    vuoi piantare altre varieta, allora pianta qualche pianta solo delle seguenti.. coratina, leccio del corno, grignan, canino.

    per favore, non piantare il frantoio, neanche il bianchera, e neanche il maurino, meno che meno il pendolino.neanche il moraiolo.

    questi ultimi non resistono al fraddo neanche un poco, neanche da grandi.

    eccezion fatta per il frantoio se pianti esemplari che hanno piu di quattro cinque anni che sono in vaso.

    esperienza personale fatta sui berici in quindici anni di tentativi disperati.

    dagli tanta acqua d estate, tanta tanta, ogni tre giorni. non dimenticarti, e la cosa piu importante per rendere gli olivi robusti perche radicati e fargli cosi sopportare l inverno che verra.

    ciao da paride.

  18. giuseppe (montapasto@libero.it) ha scritto il 2 Settembre 2011 alle 17:22

    Salve a tutti abito nella pianura padana , precisamente a ridosso “per modo di dire” dei colli berici ed euganei entranbi a una 15 di km. verso sud …. ho un piccolo apezzamento di 2200 mq (lungezza 60m largezza 40m ) vorrei sapere quante piante vi possono stare a media grandezza ma in particolare che tipo o tipi di piante vanno bene per questa zona??? Vi ringrazio un saluto a tutti attendo risposta

  19. Anonimo ha scritto il 6 Ottobre 2011 alle 23:36

    vorrei sapere se c’è una pianta di ulivo che resiste a -25°.

  20. salvina ha scritto il 6 Ottobre 2011 alle 23:37

    qualcuno mi può indicare se esiste una pianta di ulivo che risiste alle basse temperature tipo gelate e - 25/30°.
    attendo Vs. riscontro e Vi saluto cordialmente.

  21. salvina ha scritto il 6 Ottobre 2011 alle 23:39
  22. elenasonnoli ha scritto il 26 Ottobre 2011 alle 14:40

    tra le varietà di olivo resistenti al freddo è da segnalare la varietà Minerva, varietà brevettata dai Vivai Attilio Sonnoli di Uzzano (PT). E’ un clone di leccino selezionato per la sua resistenza al freddo e una maggiore produzione di olive. Altre informazioni sono disponibili sul sito www.vivaisonnoli.it

  23. rocco ha scritto il 29 Ottobre 2011 alle 17:49

    ciao abito in basilicata e vorrei piantare degli olivi ma non so che cultivar impiantare…il terreno e misto ricco di scheletro e si trova sui 650 700m slm d estate le temperature sono un po elevate….vorrei un consiglio

  24. alberto ha scritto il 1 Novembre 2011 alle 23:14

    salve, ho una piantagione di olivi che comprende: ravece, ortolana, ogliarola e corradina. Vorrei sapere se tra di loro ci sono gli impollinatori. Grazie quaranta.alberto@virgilio.it

  25. franco ha scritto il 15 Gennaio 2012 alle 15:17

    conoscete la rasara tipica veneta che pianta di olivo è che produzione fa come resiste al fredo grazie Franco. barollo@ gmail .com

  26. Franco Bellotto ha scritto il 28 Gennaio 2012 alle 18:48

    Sono interessato ad acquistare 50 piante di olivo da collocare ia 8 km da Arezzo zona gello di Antria, altezza 650 mt. s.l.m. vari tipi con età 3/5 anni sona solleggiata ma ventosa.

    Vorrei un preventivo per età-tipologia e suggerimenti eventuali.

    Distinti saluti

    Franco Bellotto.

  27. g.agostino ha scritto il 28 Gennaio 2012 alle 21:43

    Sig. Bellotto
    mi scriva all’indirizzo giustoagostino@hotmail.it

  28. donato ha scritto il 8 Marzo 2012 alle 18:30

    ciao io vivo in provincia di potenza a 700 mt di altitudine l’inverno è molto rigido che piantine di olive posso piantare???? grazie e ciao

  29. donato ha scritto il 8 Marzo 2012 alle 18:39

    e di quale anno vanno comprate di 2 o di 3 anni…………..
    ciao

  30. gianfranca ha scritto il 13 Marzo 2012 alle 14:24

    Vorrei sapere quale piante d’ulivo posso piantare in calabria e quante piantine visto che il terreno e circa 5000 metri quadri grazie

  31. concetto ha scritto il 30 Marzo 2012 alle 18:09

    ho comprato una casa con circa 3000 metri quadri di terreno, nelle colline di piazza armerina, zona molto ventilata e con escursioni termiche non indifferente. Vorrei sapere quale varieta’ d’ulivo posso piantare.
    grazie

  32. primopersia@yahoo.it ha scritto il 15 Aprile 2012 alle 15:31

    ciao vivo a tagliacozzo in pr.aq fa molto freddo che varita posso piantare grazie

  33. Anonimo ha scritto il 21 Novembre 2012 alle 18:22

    salve a tutti sono Giuseppe e ho piantato circa 120 piante di olivo miste ( leccino frantoio santa caterina pendolino bianchera )adesso però sono un po in dificolta nella potatura , non sono per niente esperto , chi di voi mi puo dare qualche lezione ; sono nelle vicinanze di badia polesine vi sarei molto grato ;il mio indirizzo di posta è montapasto@libero.it un grazie ancora attendo risposta

  34. Giuseppe montapasto@libero.it ha scritto il 21 Novembre 2012 alle 18:27

    salve a tutti sono Giuseppe e ho piantato circa 120 piante di olivo miste ( leccino frantoio santa caterina pendolino bianchera )adesso però sono un po in dificolta nella potatura , non sono per niente esperto , chi di voi mi puo dare qualche lezione ; sono nelle vicinanze di badia polesine vi sarei molto grato ;il mio indirizzo di posta è montapasto@libero.it un grazie ancora attendo risposta

  35. robertomulas su fb ha scritto il 7 Dicembre 2012 alle 20:24

    sto provando ad avere un oliveto la località è Pozzone Torriglia Ge molto fredda,con l’olivo dell’Irpinia avete dei consigli da darmi?srivete su fb o quì grazie

  36. mauro ha scritto il 16 Gennaio 2013 alle 19:05

    Salve,mi chiamo Mauro e mi dedico alla coltivazione degli ulivi per passione, ma non sono esperto. Tre anni fa ho messo a dimora 20 piante di leccino che hanno fatto molta fatica a crescere e sono rimaste praticamente uguali a quando el ho messe. E’ pensabile di riutilizzare le stesse piante collocandole in muove buche più profonde e ben concimate, o è meglio riacquistarne di nuove?
    Qualcuno è in grado di darmi qualche consiglio? grazie infinite
    mauro.clissa@yahoo.it

  37. mauro ha scritto il 29 Gennaio 2013 alle 15:53

    concimale bene e molto da bere

  38. barbara ha scritto il 31 Gennaio 2013 alle 10:48

    la migliore pianta per la resistenza al freddo è la varietà Minerva, venduta unicamente dal vivai sonnoli attilio di Pescia (PT). resiste al freddo e alle malattie ed ha una resa migliore in termini produttivi (ed in tal senso è stata anche premiata).
    si può consultare il sito del vivaio per maggiori informazioni. www.vivaisonnoli.it

  39. silvano.masseroli@gmail.com ha scritto il 2 Febbraio 2013 alle 15:09

    HO MESSO A DIMORA IN QUESTI ANNI A PIU’ RIPRESE 100 PIANTE DI OLIVO DI DIVERSE VARIETA’SENZA INTERESSARMI SE POTESSERO AVERE PROBLEMI CON IL FREDDO,IN COLLINA IN PROVINCIA DI BERGAMO A 570 MT SUL LIVELLO DEL MARE ED IL RISULTATO CON IL FREDDO DELL’INVERNO SCORSO(-15 GRADI)E’ STATO: 70 PIANTE HANNO PERSO TUTTE LE FOGLIE,HO DOVUTO POTARLE E FARLE RIPOARTIRE DA ZERO. IN PRATICA HO PIANTE DI 6-9 ANNI CON APPARATO FOGLIARE DI UN ANNO. OGGI SONO STATO A VERONA DAI VIVAI GOZZO LUIGI E MI HANNO CONSIGLIATO LA VARIETA’ GRIGNAN. LE HO PRENOTATE,LE METTERO’ A DIMORA A FINE MARZO E CHE DIO ME LA MANDI BUONA VISTI ALCUNI COMMENTI DI CUI SOPRA.

  40. mauro 63 vr vpl ha scritto il 3 Febbraio 2013 alle 12:06

    trovo la tua scelta di rivolgerti al vivaio gozzo giusta perchè persona competente.Anch’io 4 anni fa consigliato da lui ho impiantato 20 piante di grignano e 20 di leccino su di un campo a450m.s.l.m.e anche da noi il freddo è stato tanto (-15°).ti dirò che ho visto piante con più di50 anni seccarsi per il gelo(essendo di varietà diversa)però le mie 40 piantine sono resistite,solo qualche rametto ha sofferto.buca profonda,concime,e in estate tanta acqua buona fortuna.

  41. sergio guastini ha scritto il 31 Marzo 2013 alle 18:30

    Vorrei dei consigli per la scelta di razze di ulivi da impiantare nella zona nord toscana ( Pistoia )per avere un olio fruttato e profumato a bassa acidità , visto che devo fare un impianto nuovo non vorrei fare delle scelte sbagliate non mi interessa la quantità dell olio ma la qualità .

  42. agostino giusto ha scritto il 31 Marzo 2013 alle 21:33

    Sig. Sergio Guastini
    mi scriva a questo indirizzo :
    giustoagostino@hotmail.it
    e potrò indicargli la persona adatta,essendo di Pistoia, per la sua scelta varietale.

  43. Paolo ha scritto il 4 Agosto 2013 alle 16:55

    Mi chiamo Paolo e scrivo dalla Marche,
    precisamente da Fabriano, un piccolo comune nell’entroterra Anconetano.
    Quest’autunno vorrei piantare 30 ulivi (uso familiare) le temperature invernali spesso scendono sotto lo zero e Fabriano non è zona diciamo vocata per l’ulivo ma vorrei comunque provarci.
    Come cultivar principale ho pensato al Grignan e come impollinatore la qualità Leccino.
    Vorrei chiedere se il Grignan riesce ad impollinare a sua volta il Leccino e se non fosse quale cultivar resistente al freddo e rustica lo può impollinare. Pensavo ad un 22 piante di Grignan, 6 di Leccino ed un paio di impollinatori per il Leccino.L’impianto verrà effettuato a ottobre in quanto il periodo primaverile-estivo non riuscirò ad irrigare(solo in casi estremi) avete dei consigli da darmi per il primo  o i primi inverni dato che le piante di 2 anni hanno trascorso gli inverni scorsi in serra???coperture con tessuto non tessuto, pacciamatura alla base con paglia ecc per tenere calde le radici???? é troppo rischioso piantare ad ottobre e dovrei metterle in aprile con grossi sforzi poi x irrigare???
    ringrazio in anticipo per le informazioni che mi darete

  44. Matteo ha scritto il 7 Settembre 2013 alle 10:29

    Salve, sono Matteo e sono di Trissino in provincia di vicenza,ho recentemente acquistato un terreno di 5000 mt quadrati a Selva di Trissino,siamo A 600 mt di altitudine e vorrei sapere quale sia un vivaio competente qui nelle mie zone dove trovare i diversi tipi di olivo resistenti al freddo sopra elencati, e inoltre vorrei sapere se con un centinaio di olivi piantati all’incirca quanti chili di olive si arrivano a produrre in un anno…grazie mille

  45. Francesco ha scritto il 3 Febbraio 2014 alle 11:40

    Paolo:

    Penso che a Fabriano non vi siano particolari problemi con le varietà da te elencate. Io pianterei anche un paio di “Pendolino” che è l’impollinatore per eccellenza (anche se un po’ meno rustico) e poi Picholine (ottimo anche come olive da tavola) !!

  46. Ricardo Montañés García ha scritto il 7 Febbraio 2014 alle 00:24

    Ciao, io sono Ricardo dalla regione della Galizia in Spagna, diretta, a 350 m sopra il livello del mare e in una farm oeste-oeste-oriented 30.000-piazza-m. - sud. Abbiamo inverni fino a - 5 gradi, ma sempre meno comune, quest’anno non abbiamo perso - 1,5 gradi, eppure può portare questo incontrollato di tempo freddo.Abbiamo estati molto calde nella nostra provincia di Orense, fino a 40 gradi. Nostra terra è luce granitica, silicea e sabbiosa.Se per favore mi suggerire qualsiasi varietà rustiche, adattato, produzione in olio o in doppia attitudine, olive (tabella) - olio. Se mi ha suggerito una varietà o due di olive da tavola per condire con salamoia naturale, anche in ulivi rustici, ben adattato al clima estremo e terreni diversi.Grazie per il vostro tempo e dedizione, attentamente Ricardo dalla Spagna.

  47. Johng302 ha scritto il 21 Luglio 2014 alle 16:09

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